L’inverno: le giornate più corte, il sole che spesso fa capolino solo per poche ore, la neve, il ghiaccio ed il freddo che porta con sé il consistente e sempre maggiore aumento della bolletta del gas.

Certo ogni anno il problema si ripresenta in modo maggiore all’anno passato, sembra quasi che qualcuno ci speculi sopra e che ogni anno voglia farci spendere di più.

Ma quanti modi esistono per risparmiare sulla bolletta del gas? Soprattutto come possiamo usufruirne al meglio?

In questo articolo ti illustrerò alcuni accorgimenti che abbasseranno sicuramente il costo della tua bolletta e diminuiranno le tue emissioni.

L’Isolamento Termico

Il primo accorgimento è l’isolamento Termico, che ha il compito di contenere il calore all’interno di un edificio.
Tutti gli interventi di questo tipo devono essere fatti da installatori che possiedono le capacità tecniche acquisite e con la certificazione obbligatoria.

L’Isolamento Termico può essere di due tipi:

  1. Isolamento Esterno, questo sistema è sviluppato in modo uniforme su tutta la superficie dell’edificio e crea una barriera continua al passaggio del calore e controlla pure la formazione della condensa all’interno della parete.

Questo tipo di isolamento si divide in tre diverse possibilità:

  • L’Isolamento Termico a cappotto, consiste nell’applicazione di pannelli isolanti su tutta la parete che saranno ricoperti con un intonaco particolare che avrà una funzione di finitura protettiva.
    L’isolamento termico a cappotto riveste in modo uniforme l’esterno, non riduce gli spazi interni, limita le dispersioni di calore e la formazione di umidità o muffe.
    Questa soluzione comunque ha lo svantaggio di alterare i prospetti esterni dell’edificio.
  • Intonaco Termoisolante Esterno, questo sistema si presenta come valida alternativa in caso l’isolamento non sia compatibile con i caratteri estetici e tecnologici delle facciate.
    L’utilizzo di questo intonaco garantisce una buona riduzione dei ponti termici ed è costituito in modo da poter migliorare le proprietà termiche di un intonaco tradizionale.
    Questo tipo di isolamento ha comunque un potere isolante minore rispetto ad altri sistemi ed è necessario applicare più strati di intonaco per un effetto ottimale.
  • La Facciata Ventilata, questo tipo di rivestimento prevede l’applicazione di pannelli distaccati dalla superficie esterna dell’edificio.
    Questo sistema favorisce il passaggio di aria nello spazio fra l’edificio e lo strato isolante, necessita comunque di uno spazio elevato per la sua realizzazione.

  1. Isolamento Interno, soluzione intrapresa nel caso in cui non è possibile isolare esternamente un edificio, per irregolarità sulla facciata. È preferibile scegliere materiali isolanti che abbiano alte prestazioni anche in caso di spessori ridotti.

Questo tipo di isolamento però ha un’efficienza minore rispetto agli isolamenti esterni e riduce il volume utile degli interni.

Posso suggerti di montare dei pannelli termoriflettenti, dato il costo e la quantità di lavoro necessaria per l’isolamento termico.
Questo tipo di pannelli vanno posizionati dietro al termosifone e sono caratterizzati da una struttura di materiale isolante, termoresistente, ignifugo e atossico, il polietilene espanso.
Il polietilene espanso viene rivestito da un foglio d’alluminio che riesce a “termoriflettere” gran parte del calore verso l’interno della casa.
Come nel caso dell’Isolamento Interno, i pannelli termoriflettenti devono avere la massima resa con il minimo ingombro e data la grande varietà di pannelli termoriflettenti è consigliabile acquistarne uno dallo spessore di circa 3-6 millimetri.

Il costo medio di questi pannelli è di circa 10 € al metro quadrato anche se sul web si trovano le istruzioni per costruirli in proprio ma hanno un’efficienza minore rispetto all’isolamento termico.

Il Cronotermostato

Il secondo accorgimento su potresti riflettere per risparmiare sulla tua bolletta è il cronotermostato.

Questo dispositivo regola la temperatura degli ambienti domestici in funzione del tempo o della temperatura. Il principale beneficio è quello di poter regolare la temperatura delle abitazioni, programmandole in base alle diverse fasce orarie o in base alle giornate in modo da riscaldare gli ambienti quando è necessario, aiutandoti sul risparmio della tua bolletta del gas.

E’ possibile installare anche delle valvole termostatiche che consentono di controllare l’emanazione di calore dell’impianto per ogni singola stanza e bilanciare in modo autonomo il riscaldamento di essa.

Termostati di tipo Smart

Di recente sono stati lanciati sul mercato i Termostati Smart, che oltre a regolare la temperatura in diverse fasce orarie, apprendono le abitudini dei proprietari di casa in modo da gestire i momenti in cui spegnere il riscaldamento.

Molti di questi sistemi utilizzano il “geofencing”, con cui viene riconosciuta una distanza predisposta dal sistema, creando un “recinto” virtuale nel quale non appena uno degli occupanti della casa si avvicina al perimetro, il riscaldamento si accende garantendo il clima ideale una volta entrati in casa.

Per quanto riguarda la regolazione, oltre al Touch Screen si possono utilizzare le app dedicate al nostro Termostato Smart, da cui possiamo regolare tutte le funzioni a distanza. Basta connettere il nostro termostato a internet per controllare la caldaia in remoto, accenderla o spegnerla a seconda della nostra posizione e modificare la temperatura in base al meteo.

Inoltre possiamo installare delle valvole termostatiche wifi, collegate al Termostato Smart, in modo da poter regolare tramite delle app dal nostro Smartphone la temperatura della stanza in cui ci troviamo senza influire sulla temperatura della casa.

Sostituire gli infissi

Il terzo accorgimento che ti suggerisco è quello di sostituire gli infissi .

Di fronte alla presenza di tante finestre e/o finestre molto grandi con infissi tradizionali, la temperatura della casa è probabile che sia piuttosto bassa, quindi occorrerà molto più tempo per raggiungere la temperatura ottimale. Ma quali tipi di infissi esistono per la nostra casa? E quali sono i relativi pregi e difetti?

Tra i materiali più comuni per gli infissi domestici c’è il PVC, questi infissi hanno una bassa conducibilità termica e hanno un ottima resistenza agli agenti atmosferici che li rende infissi estremamente durevoli e che non necessitano di particolare manutenzione.<\p>

Il difetto è che tendono a scolorire soprattutto nel caso in cui siano esposti per molto tempo alla luce solare, è consigliabile quindi scegliere colori chiari, a meno che non ci siano vincoli condominiali, si presentano comunque meno gradevoli degli infissi in legno ed è necessario un investimento che potrebbe risultare oneroso.

Tra i pregi invece c’è quello di essere altamente personalizzabile dal punto di vista estetico, possono essere installati in qualsiasi situazione e richiedono poca tempo per essere puliti.

Puoi valutare la variante di nuovi infissi in legno che oltre ad essere un materiale che dona un consistente isolamento termico possiede anche un potente isolamento acustico (specialmente se dotato di doppio vetro con il vuoto all’interno).

Il legno è un materiale eco sostenibile e riciclabile, questo si autoproduce in natura contrariamente al PVC e all’alluminio che sono invece derivati del petrolio e da minerali che si consumano senza mai rinnovarsi.

Il punto “debole” di questo tipo di infissi è la verniciatura: è vero che gli infissi in legno sono piacevoli alla vista, ma è comunque vero che data la sua caratteristica di assorbimento, il legno è incline ai cambiamenti climatici soprattutto alla pioggia. Se scegliamo questo materiale, saranno dunque necessari molti più cicli di manutenzione.

Il legno ha comunque un effetto estetico che rende più elegante l’arredamento di una casa rispetto al PVC o all’alluminio, e dona all’ambiente visibilmente più naturale, eleganza e calore.

L’ultima variante che vado ad illustrarti sono gli infissi in alluminio, materiale resistente e leggero ma talmente resistente da sostenere il peso di un intera vetrata.
Questo materiale non ha la stessa capacità isolante del legno o del PVC , all’opposto essendo un metallo come tanti altri è per sua natura un ottimo conduttore termico.

Per quanto riguarda gli infissi, mi sento di sconsigliarti tende troppo lunghe: spesso i termosifoni sono posizionati sotto le finestre e coprendoli con un tendaggio andremo a perdere un buon 40% dell’efficienza del nostro riscaldamento, meglio continuare a sprecare calore o adattare le tende?

Impianto Solare Termico

Il quarto accorgimento che ti consiglio è quello di adottare un Impianto Solare Termico

Da non confondere con l’Impianto Fotovoltaico, questo tipo di impianto, infatti, ti permette di riscaldare l’acqua per la tua doccia servendosi del calore del sole e tramite un fluido termovettore ne converte la quasi totalità, evitandoti di sprecare fonti fossili quali petrolio o GAS.

Già ti vedo preoccupato a chiederti cosa sia questo Fluido Termovettore, puoi stare tranquillo dato che il glicole è completamente atossico e protegge il tuo impianto dal tuo impianto dal congelamento e in più è sigillato all’interno dei collettori quindi lo scambio di calore con l’acqua avviene senza che i due liquidi entrino in contatto.

Quanti e quali sono i tipi di Solare Termico? Andiamo a scoprirli.

Il Solare Termico a circolazione naturale, come suggerisce il nome, ha un sistema di circolazione naturale ed ha un funzionamento piuttosto semplice:

1 Con la luce del sole i tubi dei pannelli solari si scaldano

2 Il fluido termovettore contenuto all’interno diventa meno denso

3 Quest’ultimo si sposta in alto raggiungendo un’intercapedine del bollitore, qui cede il calore all’Acqua che scaldata è subito disponibile per le tue esigenze.

Purtroppo il bollitore esterno spesso non va d’accordo con i vincoli paesaggistici di molti comuni e quindi questa soluzione non è adatta a chiunque.

Per questo particolare sistema non sono necessarie pompe per la circolazione del glicole e quindi i costi di realizzazione e manutenzione dell’impianto sono molto contenuti.

Il Solare Termico a circolazione forzata, ha un funzionamento simile al precedente, si differenza però nel modo di circolazione del glicole.
In questo sistema infatti il glicole circola grazie ad una pompa che lo spinge nella serpentina inserita nel bollitore con cui l’acqua verrà scaldata, rendendola disponibile per tutte le tue esigenze.

Questo sistema, dovendo utilizzare un sistema più complesso del primo ha un costo maggiore. Al contrario del precedente però, appare esteticamente più gradevole e quindi esclude i vari problemi legati ai vincoli paesaggistici.

Il Solare Termico a svuotamento, come suggerisce il nome, è un impianto che si svuota quando non è più necessario immagazzinare calore. Vediamolo meglio: quando si raggiunge la temperatura desiderata i collettori si svuotano grazie alla forza di gravità e rientrano in funzione immettendo il glicole con una pompa nel circuito, solo quando torna ad essere necessario.
Per questo tipo di impianti è necessario però uno spazio dove i collettori possano svuotarsi e quindi dove è presente una pendenza, o dove è possibile crearne una. Quindi, nota a sfavore: non sono adatti a tutte le situazioni.

Questo sistema evita comunque molti dei problemi legati ad un Solare Termico, uno su tutti il danneggiamento dei collettori a causa del gelo invernale così come il blocco del fluido a temperature elevate nei mesi estivi.

Attuando questi cambiamenti migliorerai notevolmente il benessere della tua casa e abbasserai notevolmente la tua bolletta.

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