Ok è deciso, basta sprecare i tuoi soldi per scaldare l’acqua delle docce inquinando l’ambiente, è finalmente il momento di installare l’impianto Solare Termico! Ma che incentivo scegliere tra Conto termico e Detrazione Fiscale?

Ma potrebbero ancora essere molti i dubbi che attraversano la tua testa adesso. Certamente starai passando in rassegna ogni pro e contro dei due tipi di incentivo, sperando di fare la scelta migliore.

Niente paura, in questo articolo approfondiremo nel dettaglio proprio l’incentivo per il Conto Termico, e la Detrazione Fiscale. E chissà che non ci sia una forma d’incentivazione ancora più conveniente…

Incentivo Conto Termico

Il Conto Termico, come specifica il Ministero dello Sviluppo Economico, è un incentivo volto a potenziare l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

A chi è rivolto?

  • Imprese, pubbliche amministrazioni, privati cittadini;
  • Edifici già esistenti.
  • ESCO, Energy Service Company

Che tipo di interventi riguarda?

  • Esterni: coibentazioni, coperture, sostituzione di serramenti;
  • Installazioni di impianti Solare Termico, pompe di calore o con camini a biomassa.

Il responsabile della gestione del meccanismo e dell’erogazione dell’incentivo è il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che norma come accedervi, e, se tutto fila liscio, sarà lo stesso poi a decretarne l’ottenimento.

La storia di questa forma di incentivazione nasce nel 2012. Allora fu utilizzato pochissimo, ed addirittura parte dei soldi stanziati non furono neppure utilizzati! Nel 2016 il primo segnale di svolta con il Conto Termico 2.0, uno strumento finalmente più chiaro ed accessibile del precedente.

Oggi grazie all’ambizioso (ma non per questo irraggiungibile) obiettivo posto dal Governo in termini di efficientamento energetico, questo incentivo è divenuto ancora più appetibile perché va a coprire dal 40% al 65% della spesa sostenuta.

Nello specifico i contributi offrono la copertura fino al 40% per:

  • L’isolamento termico di pareti e coperture;
  • Sostituzione dei serramenti e dei corpi illuminanti;
  • Schermatura solare;
  • Installazione di building automation (sistemi di controllo e automazione di edificio);
  • Sostituzione delle caldaie tradizionali con modelli a condensazione.

Coprono fino al 50% per:

  • Isolamento termico;
  • Sostituzione delle chiusure finestrate si abbini anche un impianto a pompe di calore, solare termico o condensazione.

Arrivano fino al 65% per:

  • pompe di calore;
  • caldaie e biomasse;
  • sistemi ibridi;
  • impianti solari termici.

Chi può accedere alle agevolazioni?

Qui la faccenda si complica un bel po’, infatti per accedere all’incentivo del Conto Termico 2.0 occorre preparare una voluminosa documentazione, da caricare poi sul sito del GSE a nome del soggetto responsabile.

Per farti capire meglio: occorre una documentazione da presentare in comune quindi la certificazione di un tecnico abilitato, la certificazione del produttore degli elementi impiegati, l’approvazione rilasciata dall’ENEA, una documentazione fotografica dettagliata attestante l’intervento e la relazione tecnica dell’intervento.

Tutto ciò non ti garantirà l’ottenimento dell’incentivo, ma prendendo per buono il caso in cui l’esito sia positivo, non lo recupererai prima di 60-100 giorni dalla fine dei lavori.

Detrazione Fiscale

Le detrazioni fiscali sono gli importi che il contribuente ha il diritto di sottrarre dall’imposta lorda (totale delle tasse sui redditi di cui si è debitori verso lo stato) per stabilire così l’imposta netta dovuta.

Per la promozione dell’efficientamento energetico, è stato erogato dalla Stato un incentivo, il cui nome è Ecobonus, che si presenta sotto forma di detrazione fiscale.

In pratica funziona così: se acquisti un impianto Solare Termico diventi sin da subito creditore dello Stato per il 65% della spesa sostenuta per attuare l’intervento, quindi lo Stato dovrà restituirti (in maniera indiretta) un rimborso attraverso uno sgravio fiscale.

E’ imoprtante considerare che questo incentivo non spetta a tutti, ma solamente a chi paga l’IRPEF. Questo dettaglio semplifica molto la procedura per accedervi, eliminando però di fatto una bella fetta di potenziali interessati.

Gli interventi che rientrano in questa forma di incentivo riguardano:

  • Pannelli solari e bollitori coperti da una garanzia di almeno 5 anni;
  • Collettori solari conformi alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, con certificazione di un organismo di un Paese dell’Unione Europea o della Svizzera.

Ovviamente gli interventi devono essere eseguiti a regola d’arte, quindi in piena conformità. Le spese ammissibili per la Detrazione Fiscale 65% comprendono tutti i costi legati all’installazione:

  • Costi legati alla progettazione, comprensiva delle prestazioni dei professionisti coinvolti, IVA compresa;
  • Spese accessorie, quindi impianti idraulici, strumentazioni elettriche, e opere murarie necessarie per la realizzazione dell’impianto.

Cosa fare per accedervi?

Occorre presentare la pratica, comprensiva anche qui di tutta la documentazione necessaria a dimostrare che l’impianto disponga dei requisiti richiesti dalla legge per l’accesso all’Ecobonus,entro i 90 giorni dalla fine dei lavori. Poi chiaramente occorrerà un commercialista per poterli inserire nella dichiarazione dei redditi.

La nota dolente di questa forma di incentivazione? Se la pratica andrà a buon fine, potrai ricevere il rimborso che ti spetta in ben 10 anni!

Conto Termico RiESCo ConTe

Come avrai capito, i benefici del Conto termico e della Detrazione Fiscale, sono molto appetibili ma entrambi nascondono una nota negativa.

La burocrazia, nonostante i rinnovati impegni dello Stato, rallenta in entrambi i casi la macchina d’incentivazione. I lunghi tempi di ritorno dell’investimento e il rischio legato all’ ottenimento dello stesso, scoraggiano molti, anche coloro che sembrano più sensibili all’ argomento.

Per questo motivo nasce RiESCo, per aiutare tutti coloro che come noi hanno a cuore il tema di efficientamento energetico, a fare la differenza. Come? Offrendo strumenti specifici e autofinanzianti in grado di efficientare gli strumenti per produrre energia… anche per quanto riguarda il Solare Termico!

La nostra soluzione si chiama Conto Termico RiESCo ConTe, e si avvale della tipologia contrattuale“Energy Performance Contract”, promossa dall’ Unione Europea per favorire l’ efficientamento energetico e l’abbattimento dei consumi di fonti energetiche inquinanti.

Con questo contratto che garantisce al Beneficiario i risultati di efficientamento energetico (quindi oltre all’installazione e alla manutenzione) RiESCo ti solleva da tutte le preoccupazioni legate e al rischio di non ottenere l’incentivo, perché è tenuta ad assicurare -sempre- il risparmio promesso in fase progettuale.

Cosa occorre per accedere al Conto Termico ConTE?

  • Una valutazione tecnica da parte dell’installatore qualificato a seguito di un sopralluogo per verificare le soluzioni possibili, che variano a seconda dell’esigenza specifica.
  • Una valutazione Finanziaria per valutarne l’effettiva convenienza e finanziabilità dei primi 5 anni e della vita dell’impianto (15/20 anni).

A questo punto potrai già entrare in possesso dell’impianto per produrre, a costo zero, l’acqua calda per le tue docce senza inquinare l’ambiente.

Non ti sarai dovuto preoccupare di tutta la documentazione necessaria, non avrai dovuto contattare una serie di specialisti per tutte le pratiche necessarie, il tutto a fronte di nessun ingente investimento iniziale e dormendo sonni tranquilli grazie alla sicurezza dell’ottenimento dell’incentivo.

Da oggi puoi installare il solare termico con gli incentivi del Conto Termico 2.0!