Quante volte hai pensato di efficientare la stufa, oppure di sostituirla con le pompe di calore o addirittura di passare alle energie rinnovabili? Cosa ti ha impedito di passare dalla teoria alla pratica?

Se l’investimento da sostenere è sempre stata la causa principale, beh ti capisco. Interventi di questo tipo comportano dei costi e per vederne i risultati occorre del tempo

Ma se ti scontassero subito parte dell’investimento (fino al 65%) quanto potrebbe essere interessante?

I costi iniziali dimezzerebbero, quindi anche i tempi di ritorno dell’investimento… smetteresti di rimandare l’intervento tanto sognato ed inizieresti finalmente a risparmiare godendoti degli strumenti più potenti!

Questa incredibile opportunità ha un nome: Conto Termico 2.0, l’incentivo introdotto dal D.M. 28/12/2012 e recentemente potenziato per incrementare l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Rivolto a tutti, Pubbliche Amministrazioni, ma anche imprese e privati.

Se vuoi efficientare e non lasciarti sfuggire questo vantaggiosissimo incentivo, continua la lettura. Scoprirai a quali interventi di efficientamento energetico è rivolto, con quale percentuale e come fare per accedervi. Buona lettura!

Conto Termico per Pubbliche Amministrazioni

Nelle Pubbliche Amministrazione la criticità più forte è sempre la stessa: troppi interventi da fare per le risorse economiche a disposizione.

Ce ne lamentiamo perché il nostro Paese merita di più, eppure quando vengono appositamente stanziati dei contributi a fondo perduto, non li sfruttiamo.

Può sembrare assurdo ma questo è esattamente quello che sta succedendo con il Conto Termico per le Pubbliche Amministrazioni: 200 milioni destinati all’efficientamento energetico degli edifici ed impianti dei Comuni, sfruttati ad oggi, solo per un terzo.

Purtroppo l’incentivo è poco conosciuto anche tra i professionisti del settore, che dovrebbero invece informare ed educare il cliente, in questo caso i Comuni.

Per quest’ultimi il Conto Termico 2.0 è particolarmente conveniente: l’incentivo non solo copre fino il 65% dell’investimento ma è anche cumulabile con altri contributi, arrivando a ricoprire fino il 100% dei costi.

Ecco gli interventi a cui è destinato:

  • il miglioramento dell’isolamento termico dell’involucro edilizio (fino al 40%);
  • la sostituzione di infissi e pannelli vetrati con altri a minor dispersione termica e introduzione di schermature (fino al 40%);
  • la sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con sistemi più efficienti (fino al 40%);
  • la sostituzione dei sistemi per la climatizzazione con tecnologie ad alta efficienza (fino al 65%);
  • la produzione di energia termica da fonti rinnovabili (fino al 65%);
  • l’introduzione di sistemi avanzati di controllo e gestione dell’illuminazione e della ventilazione (fino al 40%);
  • Diagnosi energetica per determinare gli interventi di efficientamento (fino al 100%).

Inoltre, per la trasformazione di edifici esistenti in edifici nZEB (edifici a energia quasi zero) è previsto un contributo che copre fino il 65% dei costi, comprensivi quelli di demolizione ed adeguamento sismico.

Elemento imprescindibile: gli interventi devono essere realizzati con soli strumenti di nuova costruzione e il progetto deve essere correttamente dimensionato in base ai reali fabbisogni di energia termica, in linea quindi ai principi di eccellenza energetica.

Possono accedere “le Amministrazioni Pubbliche direttamente o indirettamente tramite una ESCo, sugli edifici di proprietà della PA. Nel primo caso il Soggetto Responsabile dell’intervento è l’Amministrazione Pubblica, mentre nel secondo caso il Soggetto Responsabile è la ESCo (fonte www.gse.it)”.

La richiesta di accesso all’incentivo può avvenire tramite Accesso Diretto oppure tramite Prenotazione.

Nel primo caso la richieste devono pervenire entro 60 gg dalla fine dei lavori ed previsto in iter semplificato per gli impianti di piccola taglia con caratteristiche garantite e contenute nel Catalogo del GSE S.p.A.

Per la prenotazione invece, le Pubbliche Amministrazioni possono presentare domanda al GSE S.p.A. solo per gli interventi ancora da realizzare per conto proprio o tramite ESCo che opera per conto loro.

Conto Termico imprese e privati

Per le imprese e privati, i fondi messi a disposizione dal Conto Termico 2.0 sono altrettanto cospicui, ben 700 milioni.

Per un azienda, disporre di strumenti energivori efficienti e a basso consumo energetico, significa assicurarsi un risparmio economico concreto da destinare alla crescita della propria attività. Allo stesso modo un privato potrebbe, ad esempio, scegliere di efficientare la produzione di energia termica e garantirsi centinaia di euro risparmiate ogni anno in bolletta.

Il contributo copre fino il 65% dei costi e le modalità in cui è possibile ottenerlo sono molto vantaggiose: “Il limite massimo per l’erogazione degli incentivi in un’unica rata è di 5.000 euro e i tempi di pagamento sono all’incirca di 2 mesi (fonte www.gse.it)”, semplicemente tramite bonifico.

Non occorre quindi aspettare anni come nel caso delle detrazione fiscale (se vuoi puoi approfondire le differenze tra Conto Termico e Detrazione Fiscale clicca qui)!

L’incentivo riguarda i seguenti interventi di efficientamento termico:

  • L’isolamento termico di pareti e coperture (fino al 40%);
  • Sostituzione dei serramenti e dei corpi illuminanti (fino al 40%);
  • Schermatura solare (fino al 40%);
  • Installazione di building automation (fino al 40%);
  • Sostituzione delle caldaie tradizionali con modelli a condensazione (fino al 40%);
  • Isolamento termico (fino al 50%);
  • Sostituzione delle chiusure finestrate si abbini anche un impianto a pompe di calore, solare termico o condensazione (fino al 50%).
  • pompe di calore (fino al 65%);
  • caldaie e biomasse (fino al 65%);
  • sistemi ibridi (fino al 65%);
  • impianti solari termici (fino al 65%)

Per accedere al Conto Termico 2.0 occorre preparare una voluminosa documentazione, da caricare poi sul sito del GSE a nome del soggetto responsabile.

Per farti capire meglio: oltre alla documentazione da presentare in comune occorre la certificazione di un tecnico abilitato più la certificazione del produttore degli elementi impiegati, l’approvazione rilasciata dall’ENEA, una documentazione fotografica dettagliata attestante l’intervento e la relazione tecnica dell’intervento.

Tutto ciò non ti garantirà l’ottenimento dell’incentivo, ma prendendo per buono il caso in cui l’esito sia positivo, potrai ottenere il contributo entro 60 – 100 giorni dalla fine dei lavori.

Conto Termico di RiESCo

Questa burocrazia, nonostante i rinnovati impegni dello Stato, complica inevitabilmente l’ottenimento dell’incentivo e alimenta di conseguenza, una certa sfiducia verso il meccanismo d’incentivazione.

Ad oggi infatti, i numeri del Contatore del Conto Termico (di cui abbiamo approfondito all’articolo Conto Termico 2.0, quante risorse restano?) ci dicono che le richieste pervenute al GSE S.p.A. sono ampiamente al di sotto dei limiti di spesa annua… un gran peccato vista la grandissima opportunità di risparmio.

Per questo motivo RiESCo ha pensato a una soluzione per aiutare coloro che vorrebbero efficientare ma rimandano l’intervento perché troppo oneroso da finanziare, considerati poi i tempi di ritorno dell’investimento.

Queste soluzioni si fondono sulla tipologia contrattuale “Energy Performance Contract”, promossa dall’ Unione Europea per favorire l’ efficientamento energetico e l’abbattimento dei consumi di fonti energetiche inquinanti.

Si tratta di un particolare contratto che garantisce al Beneficiario i risultati di efficientamento energetico e per farlo RiESCo, pensa a: diagnosi energetica, studio di fattibilità, progettazione e realizzazione dell’intervento, manutenzione, tutto finanziato da RiESCo.

Inoltre ci assumiamo il rischio legato al mancato ottenimento dell’incentivo, perché siamo tenuti ad assicurare sempre il risparmio promesso in fase progettuale.

Il Conto Termico di RiESCo è rivolto alle Pubbliche Amministrazioni, Aziende e Privati.

Per gli ultimi due siamo in grado fornire un ulteriore soluzione: Con.te Subito! Garantiamo e anticipiamo noi il 70% dell’ incentivo, passando a ritirarli in seguito presso l’autorità competente tramite una delega all’incasso.

Per il beneficiario nessun rischio di rigetto della pratica, nessuna dilazione dell’incasso, nessun periodo di attesa.I rischi sono tutti nostri e gli incentivi arrivano subito con zero rischi e zero oneri.

Il compenso di RiESCo sarà il residuo 30%, senza alcun anticipo e rischio da parte del beneficiario.